Schedatura oggetti dell'industria
calcolatrice elettromeccanica
codice inventariale
ITG2024-122definizione
calcolatrice (elettromeccanica)categoria
calcolo e informaticadatazione
1950autore
persona:
- Baldwin, Frank Stephen
ente:
Monroe Calculating Machine Company
materia e tecnica
- metallo
- plastiche (tasti e manopole)
- gomma (piedini)
misure
- 17 cm ( altezza )
- 36 cm ( larghezza )
- 29 cm ( profondità )
descrizione
Calcolatrice meccanica a tastiera estesa, costituita da un corpo metallico con verniciatura grigia, su cui è montato un carrello mobile. La macchina poggia su quattro piedini di gomma. La tastiera è formata da dieci colonne di tasti in materia plastica, numerati da 1 a 9, più una riga inferiore di tasti neutri. Alla destra della tastiera si trovano cinque tasti di colore grigio che costituiscono i comandi delle operazioni. Il carrello presenta due indicatori, uno inferiore, costituito da venti finestrelle e uno superiore, formato da dieci finestrelle. Sul lato destro del carrello è situata la manovella per l'azzeramento degli indicatori. Dietro foro tondo per presa elettrica.notizie storico-critiche
Nell'evoluzione del calcolo automatizzato, il passaggio dalle addizionatrici alle calcolatrici è caratterizzato dall'introduzione di un organo meccanico, detto traspositore, che consente l'automazione della moltiplicazione; per mezzo della registrazione del moltiplicatore su un un numeratore, il traspositore permette di eseguire la moltiplicazione con la ripetizione automatica dell'addizione, senza la necessità della continua reimpostazione dei numeri. La prima macchina di questo tipo fu realizzata tra il 1671 e il 1694 dal filosofo e matematico tedesco Gottfried Leibniz, che sviluppò la macchina aritmetica di Pascal del 1642. Il traspositore di Leibniz consisteva in un pignone con denti di diversa lunghezza. Una soluzione alternativa venne intrapresa dal fisico e matematico veneziano Giovanni Poleni che, nella costruzione della propria macchina da calcolo, utilizzò un traspositore costituito da una ruota con un numero variabile di denti. Il progetto di Frank Stephen Baldwin, coniugando soluzioni meccaniche derivate da entrambe le concezioni del traspositore, permise alla Monroe di essere tra le prime aziende ad introdurre sul mercato delle calcolatrici dotate di tastiera al posto di sistemi di leve, garantendo un notevole miglioramento delle prestazioni. La prima calcolatrice Monroe venne realizzata nel 1912, ma le vendite incominciarono massicciamente solo dal 1914 in poi.uso - funzione
- Esecuzione automatica di calcoli aritmetici
uso - modalità
- Attraverso la tastiera si selezionano le cifre. Per effettuare le operazioni si premono i tasti corrispondenti. Ruotando la manovella principale in senso orario si compiono addizioni e moltiplicazioni, mentre ruotando la manovella in senso antiorario si ottengono le sottrazioni e le divisioni. Il risultato delle addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni viene visualizzato sull'indicatore inferiore, mentre il quoziente delle divisioni viene visualizzato sull'indicatore superiore, con il resto sull'indicatore inferiore.
stato di conservazione
- discreto
data:
2024/09/17
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